Pubblichiamo il comunicato stampa finale del Carnevale inviato a La Nazione e Il Tirreno dove facciamo un resoconto del carnevale 2008 e rispondiamo alle associazioni dei commercianti.
COMUNICATO STAMPA
Si è conclusa con il Veglioncino di martedì grasso la 4^ edizione del “Carnevale da Favola” organizzato sulla piazza e nel salone della Chiesa di Le Case a Monsummano Terme dal Comitato parrocchiale e dagli animatori dell’Oratorio.
Martedì scorso, complice anche la bella stagione, c’è stato un afflusso di persone che non si era mai riscontrato negli anni scorsi: la piazza, il salone e il chiostro della chiesa sono stati letteralmente invasi da bambini mascherati accompagnati dai genitori e dai nonni. È stato sicuramente un grande successo che ha riempito di soddisfazione gli organizzatori ai quali più persone hanno manifestato apprezzamento per la riuscita della festa.
Tutti e tre gli appuntamenti hanno attirato molte persone: la prima domenica si è potuto utilizzare tutto ciò che era stato preparato, e cioè il carro-galeone su cui venivano fatti salire i bambini, gli scivoli gonfiabili, i giochi e i balli organizzati dagli animatori. La seconda domenica, caratterizzata dalla pioggia costante, la festa si è svolta nel salone che è risultato insufficiente per il gran numero di persone intervenute. Mentre martedì grasso, come già detto sopra, sono stati moltissimi i partecipanti alla festa.
Pertanto al termine dell’edizione 2008 del Carnevale da Favola dedicata a Peter Pan, il Comitato Parrocchiale intende ringraziare innanzitutto tutti coloro che sono intervenuti, perché la risposta di pubblico incoraggia ad andare avanti per migliorarsi e realizzare una festa di Carnevale sempre più bella. Inoltre il ringraziamento va all’Amministrazione Comunale che ha acconsentito alla chiusura della strada e ha fornito il palco e le transenne per delimitare l’area giochi. Al Supermercato Conad Superstore di Cintolese e Monsummano per il contributo in generi alimentari concesso. Infine il ringraziamento a tutti coloro che hanno lavorato alla realizzazione del carro e delle maschere, allo stand gastronomico, all’animazione e alla gestione dell’ordine durante i tre appuntamenti.
Nei prossimi giorni il comitato si riunirà per fare un resoconto della manifestazione e programmare i prossimi appuntamenti compreso il Carnevale da Favola 2009.
Con l’occasione si intende precisare una cosa importante, visto che a più riprese siamo stati tirati in ballo dall’ACEM sulla stampa locale (e solo sui giornali visto che contatti ufficiali non ce ne sono stati), prima per invitarci a partecipare al Carnevale che si terrà domenica 10 febbraio in via dell’Unità, e poi per etichettarci (anche se non in modo esplicito, ma ci vuol poco a capire a chi si riferisse!!!) tra le realtà “insensibili” che non aderiscono al Carnevale unico monsummanese.
Insensibilità può esserci se non si capiscono le motivazioni dell’altro. Una parrocchia non è un rione, ha altri scopi. Attività come il carnevale servono per far socializzare le persone (sia coloro che lavorano per mesi alla realizzazione delle maschere, sia coloro che lavorano allo stand gastronomico), a far trovare nella parrocchia un luogo di aggregazione e di crescita umana e culturale per i ragazzi e le famiglie. Non ci sono scopi di pubblicità o di commercio e se un ricavato economico può a volte derivare da queste manifestazioni, viene interamente impiegato per la gestione, molto onerosa, dei locali parrocchiali e per le attività svolte.
Insensibilità c’è se si organizzano manifestazioni di stesso genere concomitanti sul territorio comunale (e l’anno scorso è proprio capitato che nonostante venisse realizzata la terza edizione del Carnevale da Favola, l’Acem ha promosso feste di carnevale nelle stesse date). Non per questo si vuole avere il monopolio del carnevale, ma certamente questo non aiuta alle singole manifestazioni a crescere e diventare appuntamenti tradizionali. A tal proposito dobbiamo riconoscere che i commercianti di Via Matteotti, nonostante già da parecchi anni organizzino un pomeriggio di carnevale, si sono dimostrati sempre molto sensibili e disponibili all’accordo per non sovrapporre le due feste.
Insensibilità c’è se non si cerca di aiutare ciò che il territorio già esprime attraverso idee e lavoro volontario dei cittadini raggruppati nelle varie associazioni ed enti operanti nella città.
Infine una provocazione la vogliamo lanciare anche noi. Perché solo il centro deve vivere? Ci sembra che eventi come la Festa Medievale siano ben collocate a Montevettolini o la Festa della Castagna alla Vergine dei Pini, perché il Carnevale non può essere a Le Case?
E questo non per innescare una polemica, non è nelle nostre intenzioni, ma solo per far presente a chi dalle pagine di un giornale vuole dare lezioni di come ci si deve comportare per il “miglioramento dello stato generale del paese”, che forse prima di parlare è meglio mettersi in ascolto di ciò che il territorio già dice e non chiedere di trapiantare nel centro, che ha già i suoi eventi particolari (come Cioccolosità, Piazza in Fiore, Piazza in Festa, Arti & Piazza, ecc…), iniziative già avviate nelle frazioni o in particolari strade, affinché non si ripeta come per la Festa dell’Uva e il Carnevale, che all’entusiasmo dei primi anni segua un vuoto decennale che il nostro Comitato Parrocchiale ha cercato di riempire dal 2005 con il Carnevale da Favola.
Il Comitato Parrocchiale
Gli animatori




